Sedicesima possibilità - o della lampada di Aladino
Ed è così che alla stazione della città di R., nel volgere di un istante, la vita prende forma di porta girevole, di arrocco su scacchiera, di nastro trasportatore con valigie zeppe di cose e un bagaglio perduto, di un abito a fiori minuti e intanto mi osservi con un occhio e l’altro chiuso, come per misurarmi.
La vita che fino ad oggi a volte mi sembra priva di rilievi, come due foto stereoscopiche viste senza occhialini.
Ricongiungi le immagini e dimmi che mi ami.
In un orecchio e poi nel suo fratello.
E poi addormentami di nuovo, fino al canto del gallo.
Strofinami tre volte ed esprimi un desiderio.
