martedì, 10 aprile 2007

Diciannovesima possibilità - o dell'iperrealismo

Resta seduta, con un abito a fiori, nei giorni che assomigliano a scompartimenti.

Il paesaggio muta, le immagini scorrono.

Dal finestrino aperto entra il fresco della sera.

Il treno dondola piano e lei si addormenta. Più tardi sogna.

Sogna di una donna seduta, con un abito a fiori, nei giorni che assomigliano a scompartimenti.

Il paesaggio è fisso, le immagini ferme.

Il treno si arresta di colpo e lei si risveglia. Più tardi vede.

Vede una donna seduta, con un abito a fiori, nei giorni che assomigliano a scompartimenti.

Il paesaggio non esiste, le immagini sono scomparse.

E’ arrivata alla stazione della città di R.

Lo ha scritto Flounder alle 09:34